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DA QUANDO RITENERE L’IMPOSTA SUL REDDITO ALLA FONTE ?

La ritenuta dell’IRPEF (in Francia ritenuta dell’imposta sul reddito =  prélèvement de l’impôt sur le revenu IR) è diventata obbligatoria il 1 gennaio 2019.

Da questa data, tutti datori di lavoro, francesi e stranieri, devono ritenere sullo stipendio pagato al dipendente francese una parte dell’imposta.

PER QUALI DATORI DI LAVORO E QUALE REDDITI ?

A partire da tale data, tutti i datori di lavoro (società francesi o straniere) devono dedurre direttamente dallo stipendio versato al lavoratore francese una parte dell’imposta sul reddito dovuta in Francia.

La ritenuta alla fonte riguarda anche i redditi percepiti dai soci e dai dirigenti francesi. Il presente studio riguarda solo lo stipendio.

PER QUALE TASSO E COME ?

Dal punto di visto pratico, quando il dipendente riceve la dichiarazione dei redditi e l’avviso di pagamento delle imposte nel 2018, un tasso viene indicato. Il dipendente ha la possibilità di conservare questo tasso oppure di prendere un tasso neutro per non portare a conoscenza del datore di lavoro il reddito totale della famiglia.

Ogni mese, il datore di lavoro deve depositare una dichiarazione denominata DSN (Dichiarazione sociale nominativa) la quale raggruppa tutti stipendi versati e i contributi sociali. In tale documento vengono raggruppate tutte le informazioni sulla ritenuta dell’imposta.

Il fisco francese deve comunicare al datore di lavoro l’aliquota ritenuta dal dipendente. Il datore di lavoro deve applicare l’aliquota cosi comunicata dal fisco dal primo stipendio di gennaio 2019. La menzione e il calcolo dell’aliquota sulla busta paga vengono fatte automaticamente dal software del commercialista francese.

Ogni anno il tasso potrà cambiare secondo la situazione del dipendente. Attenzione, se il fisco francese non ha potuto trasmettere l’aliquota al datore di lavoro (nel caso di un nuovo dipendente appena assunto per esempio) il datore di lavoro dovrà applicare l’aliquota neutra la quale corrisponde ad una persona sola senza figli (celibe per esempio).

L’aliquota scelta dal dipendente sarà la stessa per tutti i datori di lavoro di un stesso dipendente (nel caso del VRP avendo diversi datori di lavoro – per saperne di più sul VRP).

Riguardando il VRP conviene ribadire che anche  il datore di lavoro straniero di un VRP deve rimettere al VRP una busta paga e pagare i contributi sociali : difatti non è il VRP che deve pagare i propri contributi. La stessa regola si applica relativamente alla ritenuta sull’imposta sul reddito.

CONSEGUENZA PER IL DATORE DI LAVORO

Il datore di lavoro paga direttamente al fisco francese l’importo detratto dalla busta paga sotto forma di un prelievo automatico da parte del fisco francese.

Se non è già fatto, il datore di lavoro straniero si deve identificare presso il fisco francese per organizzare questo prelievo.

La busta paga dovrà indicare l’importo prelevato.

Lo studio legale BONSIRVEN ricorda che la ritenuta alla fonte non cambia lo stipendio lordo versato dal datore di lavoro. È solo lo stipendio netto percepito dal dipendente che diminiusce.

Per qualsiasi chiarimento contattarci.

Juriste au sein du Cabinet BONSIRVEN Diplômée en Droit des affaires et Droit fiscal

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